PIM VAN LOMMEL “COSCIENZA OLTRE LA VITA”

La coscienza sopravvive o no alla morte? Un cardiologo di fama internazionale ci illustra le sue ricerche.
Proseguendo l’eccezionale percorso intrapreso da Raymond Moody, Jeffrey Long e altri, eccoci di fronte al mistero della vita dopo la vita indagato da una mente scientifica, dalla formazione solidissima e dal metodo inattaccabile, ma aperta ai risultati più sconvolgenti.
Una lettura che fa pensare, documentatissima e ricca di casistica.

Pim van Lommel, cardiologo olandese, ha iniziato il proprio percorso di ricerca sulle NDE (Near-Death Experiences, o esperienze di premorte) dopo avere notato la quantità di pazienti che, avendo avuto un infarto, dichiaravano di avere avuto visioni dell’aldilà. Nel 2001 ha pubblicato il primo e celeberrimo studio sulle NDE su The Lancet (una delle più prestigiose riviste mediche internazionali), grazie al quale è diventato il faro per chiunque fosse interessato a indagare questo tema da una prospettiva scientifica. Coscienza oltre la vita,  che dettaglia i risultati delle pionieristiche ricerche di van Lommel,  è un betseller internazionale.
Pim van Lommel, considerato fra i massimi esperti mondiali di NDE, le Near Death Experiences, presenta a Messina, il 28 Gennaio 2018, il suo ultimo libro “Coscienza oltre la vita. La scienza delle esperienze di premorte” (Edizioni Amrita).

 

 

Pim van Lommel, M.D., nato nel 1943, laureato nel 1971 all’Università di Utrecht, specializato in Cardiologia nel 1976.
Ha lavorato dal 1977 al 2003 quale cardiologo all’ospedale Rijnstate, un ospedale di 800 letti a Arnhem, Olanda ed ora conduce ricerca a tempo pieno sulla relazione mente-cervello. Ha pubblicato svariati articoli di cardiologia, ma da quando ha cominciato la sua ricerca sulle esperienze di pre morte (NDE) in sopravvissuti ad arresto cardiaco nel 1986 è autore di oltre venti articoli ( molti dei quali in olandese), un libro e svariati capitoli su NDE. Nel 2005 gli è stato conferito il D.Bruce Greyson Research Award van de International Association of Near-Death Studies(IANDS). Nel 2006, il presidente dell’India gli ha conferito il Life Time Achievement Award al Congresso Mondiale su Cardiologia clinica e preventiva a Nuova Delhi. Recentemente ha ricevuto il 2010 Book Award van de Scientific and medical Network.
Nel novembre 2007 il suo libro ‘Endless Cosciousness’ è stato pubblicato in Olanda ed è un bestseller con oltre 140.000 copie vendute (22 edizioni).
E’ stato nominato quale ‘Libro dell’anno 2008’ in Olanda. Il suo libro è stato pubblicato in Germania nel 2009 da Patmos Verlag: Endloses Bewusstsein. Neue Medizinische Fakten zur Nahtoderfahrung’(già alla decima edizione),  ed è stato pubblicato in lingua inglese da Harper Collins nel 2010 con il titolo: Consciousness beyond life.The science of near death Experience. Nel 2011 è stata pubblicata la versione Polacca (Artvitae: ‘Wieczna Swiadomosc. Naukowa wizja ‘Zycia po zyciu’,  la traduzione spagnola [Atalanta: ‘Consciencia màs allá de la Vida’]è stata pubblicata a Marzo 2012, ed a Maggio 2012 il suo libro è stato pubblicato in Francia da Dunod con il titolo ‘Mort ou Pas?. Les dernières découvertes médicales sur les Experiences de Mort Imminente’.
A Dicembre 2015 il libro è stato anche pubblicato in Lettonia, ed a Gennaio 2017 il libro è stato pubblicato in Italia con il titolo ‘Coscienza oltre la vita’.
Nel 2018 il libro sarà pubblicato in Cina ed in Ungheria.
Ad oggi sono state vendute 250.000 copie in Europa e negli Stati Uniti.

Abstract
Coscienza non locale
Un concetto basato su studi scientifici su NDE

“Studiare l’anormale è il miglior modo di comprendere il normale”.
William James

Secondo i nostri attuali concetti medici, non è possibile sperimentare coscienza durante un arresto cardiaco, quando la circolazione e la respirazione sono cessati. Ma durante il periodo di incoscienza dovuto ad una crisi che minaccia la vita,       come un arresto cardiaco,  i pazienti possono riferire la situazione paradossale di una coscienza potenziata sperimentata in una dimensione priva del nostro concetto di tempo e spazio convenzionale, con funzioni cognitive, con emozioni, con auto identità, con memorie della prima infanzia e talvolta con percezioni (non-sensorie) fuori e al di sopra del loro corpo senza vita.
Nella mia conferenza discuterò il potenziale disegno e i risultati del nostro studio olandese possibile e longitudinale e sulle NDE in 344 sopravvissuti ad arresto cardiaco, come pubblicato nel The Lancet nel 2001. Discuterò nel dettaglio svariati elementi universali  che possono essere sperimentati nella NDE, e la loro implicazione su come la coscienza e le memorie possono essere sperimentate fuori dal corpo mentre il cervello è in una situazione temporanea di non funzionamento. In quattro studi prospettici con un totale di 562 sopravvissuti ad attacco cardiaco tra l’11% e il 18% dei pazienti hanno riferito una esperienza di premorte(NDE), e in questi studi non è stato possibile dimostrare che fattori fisiologici, psicologici, farmacologici o demografici potessero spiegare la causa e l’effetto di queste esperienze.
Attraverso molti studi su arresto cardiaco indotto sia su umani che animali, la funzione cerebrale si è evidenziata come severamente compromessa durante l’arresto cardiaco, con totale cessazione del flusso cerebrale, e l’attività elettrica sia nella corteccia cerebrale che nelle strutture più profonde del cervello è apparsa assente dopo un tempo molto breve (10-20 secondi).  Pertanto dobbiamo concludere che nell’arresto cardiaco la NDE è sperimentata durante una temporanea perdita di tutte le funzioni della corteccia e del tronco encefalico.  Come potrebbe essere sperimentata una chiara coscienza al di fuori del corpo nel momento in cui il cervello non funziona più durante un periodo di morte clinica, con un EEG piatto? Com’è correlata la coscienza alla integrità della funzione cerebrale? Studi scientifici di NDE ci spingono ai limiti delle nostre idee mediche e neurofisiologiche circa il range della coscienza umana e la relazione mente-cervello, perché dobbiamo ammettere che non è possibile ridurre la coscienza a processi neurali come concepito dalla neuroscienza contemporanea.
Sin dalla pubblicazione di questi studi prospettici sulle  NDE in soggetti sopravvissuti ad arresti cardiaci, con risultati e conclusioni impressionantemente simili, il fenomeno della NDE non può essere più scientificamente ignorata. E’ una esperienza autentica che non può essere ridotta semplicemente ad immaginazione, paura della morte, allucinazione, psicosi, uso di droghe, o deficit di ossigeno e le persone appaiono permanentemente trasformate da una NDE durante un arresto cardiaco di soli pochi minuti.  Secondo questi studi, la corrente visione materialistica della relazione tra il cervello e la coscienza sostenuta da molti medici, filosofi e psicologi è troppo restrittiva per una adeguata comprensione del fenomeno. Ci sono buone ragioni per ritenere che la nostra coscienza non coincida sempre con il funzionamento del nostro cervello: una coscienza potenziata può talvolta essere sperimentata separatamente dal corpo. Io sono giunto alla conclusione che verosimilmente il cervello deve avere una funzione facilitante e non produttiva per sperimentare la coscienza. Facendo della coscienza un fatto scientifico come fenomeno non locale e onnipresente dobbiamo interrogare un paradigma puramente materialista nella  scienze. Inoltre, recenti ricerche su NDE sembrano essere fonte di nuove intuizioni sulla possibilità di una continuità della nostra coscienza dopo la morte fisica.

 

 

 

 

Le esperienze di premorte fra scienza e spiritualità.

D.ssa Fulvia Cariglia, giornalista, scrittrice, psicologa.

Fulvia Bianchi Cariglia, laureata in Sociologia con una tesi su “La percezione sociale della parapsicologia”, svolge attività di giornalista e
scrittrice e si occupa da molti anni di ricerca sugli stati modificati di coscienza. Psicologa iscritta all’Ordine, ha prediletto lo studio dei soggetti che hanno avuto un’esperienza di premorte e l’analisi socio-psicologica dei casi. Impegnata ricercatrice del settore, ha pubblicato sull’argomento numerosi articoli e libri editi da Mondadori, fra i quali “Territori oltre la vita”, “La luce e la rinascita” “Rinascere dal passato”. Il più recente “Incontrare il mistero”, sempre edito da Mondadori, è invece dedicato all’incidenza degli avvenimenti insoliti nel quotidiano e il loro verificarsi nella storia. Dal 1997 organizza e coordina i prestigiosi Congressi Internazionali di Studi delle Esperienze di Confine che si tengono annualmente presso la Repubblica di San Marino.
Vive e lavora a Firenze.

 

La Vita Oltre la Vita: Esperienze di pre morte.

Giuliano Falciani

Ricercatore e relatore nel campo delle scienze umanistiche, filosofiche e spirituali.
Inizia la sua opera divulgativa in Toscana agli inizi degli anni novanta sostenuto dall’amicizia e dal conforto spirituale del famoso contattato Eugenio Siragusa.
Nel 1994 pubblica il primo numero della rivista “SaraS” periodico di informazione che darà qualche anno più tardi (1998) il nome all’omonima associazione fondata insieme ad altri collaboratori di fiducia.
E’ di questi anni  l’organizzazione di conferenze su temi attuali ed importanti come la realtà della visita extraterrestre e molti altri argomenti di confine allora poco conosciuti e poco affrontati dai media, ma,  a partire dal 2000  ha  inizio l’intensa attività divulgativa che vede Falciani relatore in conferenze pubbliche in tutta Italia.
Nel 2006 Giuliano Falciani è uno dei primi ricercatori ad affrontare il tema del “Risveglio Quantico, ascensione e Quarta dimensione”, argomento che riscuote un grande interesse di pubblico. Nel 2007 viene inserito tra i “Protagonisti italiani della Nuova Era” (titolo del libro di Roberta Piliego, edizioni Melchisedek, 2007). Nel 2010 pubblica il libro “Eugenio Siragusa, Missione Universale” una biografia approfondita dell’opera cinquantennale del famoso contattato.
Negli anni successivi le sue ricerche ed interventi, presso i numerosi congressi a cui è invitato, si concentrano maggiormente verso l’approfondimento delle metodologie di crescita interiore individuali necessarie per vivere e superare l’attuale momento di cambiamento storico. Tra i temi più conosciuti ricordiamo: La Natura Universale dell’Amore, L’Uomo Cosmico, La Conquista della Pace interiore, La Forza di Volontà, Il potere divino in noi, Le leggi del pensiero positivo, Il contatto angelico, I viaggi astrali, Le relazioni come strumento per l’evoluzione, Autoanalisi, e molti altri.
Giuliano Falciani  tiene in tutta Italia conferenze e seminari liberi e gratuiti a cui partecipano ogni anno migliaia di persone.

La vita oltre la vita: esperienze di pre-morte

Da sempre la morte ha rappresentato un mistero per l’uomo. Nella maggior parte dei casi il pensiero della morte che inevitabilmente giungerà è spaventoso, terrificante, senza considerare la convinzione, spesso comunemente accettata, che la fine della vita terrena rappresenti la definitiva scomparsa dell’essere umano nelle profondità del nulla.
Per la scienza oggi non siamo più vicini ad una risposta al quesito dell’aldilà di quanto lo fossero migliaia di anni fa gli uomini dell’antichità.
Vi sono, tuttavia, molte persone comuni che si sono trovate in punto di morte e che hanno riportato immagini miracolose di un altro mondo, ricco d’amore e di comprensione, raggiungibile di solito tramite un’emozionante viaggio attraverso un tunnel o un corridoio luminoso.
Al ritorno sulla Terra (in seguito a stati di coma o morte apparente) queste persone non si sentono più le stesse. Questi resoconti sono oramai noti in tutto il mondo e da anni sono diventati oggetto di studio e ricerche.
Anche se da sempre in molte culture non viene considerata come la fine dell’uomo, molti ricercatori attraverso i casi di premorte, hanno trovato una valida base di partenza per poter spiegare cosa accade dopo questo misterioso evento.
Cosi le persone morte e ritornate alla vita non accettano di considerare la morte come un annullamento di sè ma piuttosto come una transizione da uno stato di essere ad un altro o l’ingresso in un più alto grado di consapevolezza o di vita.
L’uomo dovrebbe comprendere che la morte fa parte del meraviglioso mistero della vita. Essa è in qualche modo la chiave che ci apre nuovi orizzonti, che ci concede ulteriori possibilità, che ci permette di espandere all’infinito la nostra coscienza.
Dopo la nostra morte vivremo la nostra rinascita e così ancora fino a quando saremo consapevoli della nostra eternità.

 

 

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Salone delle Bandiere, Palazzo Zanca - Messina

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